Pachypodium

Pachypodium bispinosum

Pachyphytum bispinosum, un esemplare nel nostro shop online

Genere Pachypodium
Famiglia Apocynaceae
Habitat Madagascar e Africa del Sud
Coltivazione Originarie di ambienti molto caldi, le Pachypodium hanno bisogno di luce diretta e temperature alte (sopra i 12°c e anche fino ai 40°C). Il terreno dovrebbe essere sempre leggermente umido.
Curiosità Dette anche “palme del Madagascar”, le Pachypodium prendono il nome dalla forma del tronco, più larga alla base e che si restringe via via con l’altezza. Letteralmente, Pachypodium significa infatti “grande piede” (dal greco “pachys”, grosso e “podos”, piede).

Le Pachypodium: caratteristiche salienti

 

Le piante del genere Pachypodium sono succulente di svariate forme e misure, originarie per lo più del Madagascar.

La maggior parte ricorda all’aspetto delle palme (non per niente sono dette “Palme del Madagascar”), altre presentano una ramificazione del fusto che gli dà un’aspetto cespuglioso.
Tutte sono caratterizzate da un fusto rigonfio o comunque più largo alla base, che si assottiglia con l’altezza e presenta spine. Questa tipologia di tronco è detta pachicauli e si comporta da serbatoio d’acqua, permettendo alla pianta di sopravvivere a lunghi periodi di siccità.

Le foglie sono generalmente lunghe, le ramificazioni comunque rade se non assenti.

Parenti stretti degli Oleandri, hanno fioriture molto importanti e di vari colori: bianche, gialle, rosse secondo la specie che spiccano sul verde scuro delle foglie. I fiori sono piuttosto grossi e hanno una struttura semplice, a cinque petali. Sono, inoltre, molto profumati.

Pachypodium lamerei

Pachypodium lamerei

Varietà e Tipologie

Vi riportiamo qui di seguito le varietà ad oggi riconosciute di questa succulenta. Ad esse si aggiungono poi le forme crestate e mostruose per varie specie.
Cercatele nel nostro shop online nella sezione dedicata alle Pachypodium.

Pachypodium saundersii

Pachypodium saundersii

Pachypodium ambongense
P. baronii
P. bispinosum
P. brevicaule
P. decaryi
P. densiflorum
P. eburneum
P. geayi
P. horombense
P. inopinatum
P. lamerei
P. lealii

P. menabeum
P. namaquanum
P. rosulatum
P. rosulatum subsp. bicolor
P. rosulatum subsp. cactipes
P. rosulatum subsp. gracilius
P. rosulatum subsp. makayense
P. rutenbergianum
P. saundersii
P. sofiense
P. succulentum
P. windsorii

Consigli per la coltivazione

Ecco gli altri nostri consigli per la coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Le Pachypodium hanno bisogno di molta luce e resistono bene anche sotto i raggi diretti del sole nelle ore più calde della giornata.
  • TEMPERATURA: Originarie di ambienti molto caldi, non devono mai essere tenute al di sotto dei 12°C circa. In caso di temperature troppo basse, la pianta lo segnalerà per prima cosa perdendo il fogliame.
  • INNAFFIATURE: Procedere con annaffiature abbondanti una volta ogni 3-4 giorni in primavera ed estate, avendo cura però che il terreno si asciughi fra una bagnatura e l’altra. Non lasciatelo però secco troppo a lungo, per non rischiare di rovinare le delicate radici: l’ideale sarebbe avere un terreno sempre leggermente umido.
  • TERRENO: Si può utilizzare un terreno per cactacee con l’aggiunta di un po’ di torba per renderlo più ricco.
  • CONCIMAZIONE: Fertilizzare 1-2 volte al mese con un concime per succulente utilizzando metà delle dosi indicate nelle confezioni. Evitate i concimi troppo ricchi di azoto (quelli per succulente dovrebbero contenerne comunque poco).
  • RINVASO: Durante le operazioni di rinvaso fate attenzione alle spine della pianta e ad eventuali piccole ferite: il “latte” della pianta è infatti velenoso e può avere un effetto urticante.
  • RIPRODUZIONE: e Pachypodium si riproducono per seme, ma non è facile reperirne in commercio. Disponete il seme su un letto sabbioso e mantenete il terreno umido alla temperatura di circa 21°C.