Come piantare le succulente

Che abbiate ricevuto una splendida succulenta in regalo, che ne abbiate ordinata una on line (in questo caso vi arriverà a casa la pianta con la radice ripulita e priva di terriccio), che sia una talea che voi stessi avete fatto sviluppare, avrete – prima o poi – lo stesso problema: come piantare le succulente nel contenitore definitivo, magari decorativo?

 

Scegliere il contenitore

Il primo punto da considerare è che, per piantare le succulente o qualsiasi altra pianta, serve un contenitore adatto alla specie da mettere a dimora.

Per quanto riguarda:

La forma – scegliete un vaso largo e poco profondo per le specie tappezzanti (sedum, sempervivum) o che comunque non hanno radici profonde e si sviluppano soprattutto in orizzontale. Al contrario, serviranno vasi più alti quando la pianta sviluppa radici profonde o addirittura fittoni, come avviene ad esempio per la maggior parte dei cactus.

La grandezza – dovrete fare attenzione a prendere un contenitore che ospiti la pianta comodamente e le lasci un certo margine di crescita, così da darle uno o due anni prima di essere nuovamente sottoposta allo stress del travaso. Piantare una succulenta in un vaso troppo ampio è invece antiestetico e può rendervi più difficile capire qual è la giusta quantità d’acqua da dare alla pianta.

Il materiale – terracotta o plastica? Vetro o legno? O magari una latta di recupero in alluminio, così da creare effetti particolari in stile shabby chic… La scelta del materiale ha effetti importanti sia sull’estetica che sulle condizioni delle piante. Vedremo in uno dei prossimi articoli il dettaglio di ciascuno: per ora, vi basti considerare che un materiale traspirante aiuta a combattere il rischio dei ristagni d’acqua ma, per lo stesso motivo, obbliga ad innaffiature più frequenti.

Come piantare le succulente con composizioni armoniose

Se il vostro scopo non è semplicemente dare una dimora migliore ad una pianta singola, ma ottenere un effetto decorativo, il nostro consiglio è semplice: quando scegliete le piante grasse da piantare nello stesso vaso o contenitore, è essenziale che siano piante con requisiti di coltivazione uguali o molto simili.

Con requisiti di coltivazione intendiamo soprattutto le necessità delle piantine legate all’acqua, all’esposizione solare, al tipo di terreno. Per la temperatura, in genere basta regolarsi, invece, sulle necessità delle piante più delicate e mantenersi in un intervallo di gradi che sia ben tollerato da tutte.

È per questo che ottenere delle composizioni resistenti con le piante succulente è più semplice ce con altri tipi di piante: essendo per loro natura piuttosto robuste e con poche necessità in quanto ad annaffiature, non è difficile trovare degli ottimi abbinamenti.
Non siate però neppure troppo ottimisti… mescolando succulente in modo casuale o quasi, è facile mettere insieme esemplari che hanno bisogno (ad esempio) di piena luce con altri che non tollerano i raggi diretti del sole, oppure piante che hanno momenti di riposo vegetativo invertito.

Questo che segue è il mio, personale, modo di procedere:

  • Scelgo una pianta che sarà prominente nella composizione: magari una cactacea voluminosa o un Adenium dal portamento regale e con splendide fioriture.
  • Controllo quali sono altre succulente che possono essere compatibili per frequenza delle innaffiature, esposizione, terreno.
  • Fra queste, scelgo 2-3 esemplari di succulente diverse da piantare accanto alla mia pianta principale. In questa seconda fase di scelta mi faccio guidare da criteri prevalentemente estetici, giocando sul contrasto delle forme e dei colori.

 

Gli ultimi suggerimenti pratici

Fate sempre attenzione, maneggiando le piante grasse, a non danneggiare le radici. Non schiacciate eccessivamente il terreno in cui le avete appena piantate e non bagnatelo subito, ma dopo 1-2 giorni (a differenza di quanto si fa, di solito, con le piante non succulente).

Vedrete, così, come piantare le succulente sia più semplice di quello che possa sembrare!