Pleiospilos nelii ‘Royal Flush’
Genere:
Pleiospilos
Famiglia:
Aizoaceae
Habitat:
Pleiospilos nelii ‘Royal Flush’ è una cultivar di origine orticola e non è presente in natura. Deriva dalla specie sudafricana Pleiospilos nelii, originaria delle aree aride della Provincia del Capo Orientale, dove cresce in ambienti semi-desertici, tra affioramenti rocciosi e suoli ghiaiosi o sabbiosi molto drenanti, spesso mimetizzata tra le pietre quarzitiche.
Sinonimi:
Non sono registrati sinonimi.
Descrizione:
Il nome del genere Pleiospilos deriva dal greco pleíōn (“più”) e spílos (“macchia”, “punto”), in riferimento alle numerose macchioline che punteggiano la superficie delle foglie, caratteristica distintiva di queste piante mimetiche. L’epiteto specifico nelii è stato invece attribuito in onore del botanico sudafricano Gert Cornelius Nel (1885-1950), che contribuì in modo significativo allo studio e alla classificazione delle piante grasse dell’Africa meridionale. Il nome della cultivar ‘Royal Flush’ richiama il termine inglese che indica la “scala reale” nel gioco del poker, suggerendo l’idea di una selezione particolarmente pregiata rispetto alla forma tipica, data la particolare colorazione delle sue foglie.
Pleiospilos nelii ‘Royal Flush’ è una succulenta nana, perenne e priva di fusto evidente, dal portamento solitario o talvolta cespitoso con l’età. Il corpo della pianta è costituito da una o due coppie di foglie opposte molto carnose, spesse e quasi emisferiche, che possono raggiungere circa 8 cm di altezza e fino a 10 cm di diametro. Le foglie, ovoidali e separate da una profonda fessura centrale, presentano una superficie liscia ma fittamente punteggiata da minuscole maculature di colore più scuro. Nella cultivar ‘Royal Flush’ la colorazione varia dal porpora-rosato al viola intenso, decisamente più marcata rispetto alla forma tipica grigio-verde. La fessura centrale rappresenta il punto da cui emergono sia il nuovo paio di foglie sia il fiore solitario. La pianta rinnova annualmente l’apparato fogliare producendo una nuova coppia a spese di quella precedente, che progressivamente dissecca, secondo un caratteristico meccanismo di auto-sostituzione adattativo.
La fioritura avviene prevalentemente all’inizio della primavera, anche se in condizioni favorevoli può protrarsi per diverse settimane. Nonostante le dimensioni contenute della pianta, il fiore è solitario e molto appariscente, con un diametro che può raggiungere 7-7,5 cm, talvolta arrivando quasi a coprire l’intero corpo della pianta. Di aspetto simile a una margherita e composto da numerosi petali sottili, il fiore presenta tonalità che variano dal rosa intenso al magenta o rosa profondo, spesso con centro o gola più chiari, biancastri o giallastri. I fiori si aprono generalmente nel primo pomeriggio con la luce e si richiudono verso sera dopo il tramonto.
Coltivazione:
È una pianta relativamente semplice da coltivare, caratterizzata da una crescita lenta.
Il terreno deve essere molto drenante e povero di sostanza organica. In coltivazione si consiglia di utilizzare usare un vaso forato riempito con un substrato composto in prevalenza da materiali inerti come pomice, lapillo o sabbia grossolana, con una piccola quantità di terriccio universale.
Si può annaffiare con regolarità nel periodo vegetativo, principalmente in primavera e in autunno. È consigliabile irrigare principalmente quando il substrato è completamente asciutto e la coppia interna di foglie inizia a risultare leggermente morbida al tatto. In estate, soprattutto con temperature elevate, e in inverno, durante il riposo vegetativo, è consigliabile ridurre drasticamente o sospendere le annaffiature.
Apprezza il pieno sole e una luce intensa il più a lungo possibile dalla primavera all’autunno. Si consiglia un’esposizione soleggiata, garantendo una buona ventilazione ed evitando i raggi diretti nelle ore più calde dell’estate per prevenire scottature. La pianta non tollera temperature inferiori a 10 °C: durante l’inverno è quindi preferibile mantenerla al riparo in un ambiente luminoso e asciutto.
Si può concimare una o due volte durante la stagione di crescita, principalmente in primavera e in autunno. La concimazione deve essere leggera, utilizzando un fertilizzante specifico per piante succulente, povero di azoto e diluito rispetto alle dosi indicate.
Il rinvaso va effettuato solo quando necessario, preferibilmente all’inizio del periodo vegetativo, utilizzando un substrato fresco e molto drenante. Se il vaso risulta troppo piccolo, si consiglia di scegliere un contenitore con un diametro superiore di circa 2 cm rispetto al precedente.
Non è generalmente considerata una pianta tossica per l’uomo o per gli animali domestici, risultando adatta alla coltivazione in ambienti interni.
È una succulenta piuttosto robusta, ma risente facilmente dei ristagni idrici, che possono provocare marciumi a livello radicale e basale. Tra i parassiti può talvolta comparire la cocciniglia, specialmente in ambienti poco ventilati o eccessivamente umidi.
Un consiglio: è bene evitare di annaffiare quando la vecchia coppia di foglie non si è ancora completamente seccata. In questa fase la pianta utilizza le proprie riserve idriche, quindi aggiungere acqua può causare spaccature o marciumi.
Propagazione:
La propagazione può avvenire per seme o per divisione degli offset. Nel caso della propagazione vegetativa, in primavera si può separare un offset dalla pianta madre, lasciandolo asciugare per alcuni giorni fino alla formazione del callo sulla superficie di taglio. Successivamente la talea può essere posta in un substrato molto drenante composto da sabbia, terriccio e pomice, mantenendo temperature intorno ai 20 °C. Per aumentare le probabilità di successo è consigliabile prelevare più di un offset. La propagazione per seme è semplice e si effettua distribuendo i semi su un substrato sabbioso mantenuto leggermente umido, con temperature intorno ai 14 °C. Tuttavia, trattandosi di una cultivar, la semina non garantisce il mantenimento delle caratteristiche della pianta madre.
Curiosità:
Questa specie è comunemente conosciuta come “split rock”, nome che richiama la sua sorprendente somiglianza con i ciottoli tra cui cresce nel suo ambiente naturale.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com