Sansevieria

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Genere: Sansevieria
Famiglia: Agavaceae
Habitat: Africa, India
Coltivazione: Sono piante di facile coltivazione. Prestare attenzione alla punta delle foglie: se danneggiate, la crescita risulterà compromessa.
Curiosità: Le Sansevieria aumentano il livello di ossigeno in casa, riducono l’elettrosmog e purificano l’aria da inquinanti come formaldeide, xilene e toluene.

Sansevieria: caratteristiche salienti

Tutti prima o poi hanno una Sansevieria in casa. Non molte persone, però, conoscono le proprietà benefiche che questa pianta possiede: secondo uno studio condotto dalla NASA, le Sansevieria aumentano il livello di ossigeno in casa, riducono l’elettrosmog e purificano l’aria da inquinanti come formaldeide, xilene e toluene.

C’è chi dice che il nome “Sansevieria” sia stato dato in onore del nobile napoletano Raimondo di Sangrio, principe di San Severo, vissuto nel 1700. L’ipotesi in realtà non è confermata e le origini del nome potrebbero essere diverse.

Il genere Sansevieria, talvolta semplificato in Sanseveria, raggruppa una serie di piante perenni, della stessa famiglia delle agavi.

Le sansevierie sono originarie dell’Africa tropicale e dell’India.

Sono piante di altezza molto variabile: da circa 30 cm ad oltre un metro. Il gambo è assente; come radice hanno generalmente un rizoma. Un rizoma è uno stelo modificato che serve ad alcune specie per immagazzinare acqua e sostanze nutritive per vivere in climi aridi.

Le Sansevieria si dividono generalmente in due tipologie: quelle con foglie lunghe lanceolate o cilindriche, più frequenti e richieste nel mondo del giardinaggio, e quelle con foglie a rosetta, meno comuni e meno apprezzate.

Le foglie hanno generalmente colori diversi, sono spesso striate, come nella Sansevieria trifasciata, dove le foglie verdi e lanceolate hanno al centro una grande striscia giallo brillante. Sono proprio i colori accesi di queste foglie che rendono queste piante molto apprezzate nel mondo del vivaismo e del giardinaggio. 

I fiori si sviluppano in un’infiorescenza chiamata in botanica “racema”, che è un semplice grappolo di fiori; sono di diversi colori a seconda della specie: bianco-verdastro, rosa, porpora o rosso. Solitamente sono molto piccoli e poco appariscenti, ma hanno un buon profumo e in alcune specie sono portati in bellissime brattee (foglie modificate per portare fiori). Raramente, tuttavia, le Sansevieria coltivate in vaso fioriscono.

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Sansevieria boncellensis

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Sansevieria samurai

Varietà e Tipologie

S. aubrytiana
S. bacularis
S. ‘Boncellensis’
S. cylindrica
S. francisii
S. grandis
S. samurai
S. trifasciata

Consigli per la coltivazione

  • ESPOSIZIONE: Posiziona sempre la tua Sanseveria in un luogo luminoso ma lontano dalla luce solare diretta.
  • TEMPERATURA: Come piante da interno si adattano molto bene, anche per la loro sensibilità alle basse temperature: non tollerano temperature inferiori ai 10ºC.
  • INNAFFIATURE: Come per tutte le piante grasse, le annaffiature vanno fatte con cautela: aspettate sempre che il terreno sia asciutto prima di annaffiare, e dategli poca acqua.
  • TERRENO: Qualsiasi substrato va bene, purché ben drenante (l’aggiunta di perlite può aiutare) e fertile.
  • CONCIMAZIONE: In primavera, se possibile, ricordatevi di concimare la vostra Sansevieria con prodotti liquidi specifici per piante grasse, possibilmente ricchi di azoto.
  • RINVASO: Il rinvaso va effettuato ogni 1-2 anni, in marzo – aprile, scegliendo vasi piccoli ma profondi, che possano contenere il rizoma.
  • RIPRODUZIONE: Per la propagazione delle Sansevieria si può utilizzare sia la divisione dei cespi che il taglio delle foglie. Per la divisione dei cespi bisogna fare attenzione a tagliare il rizoma in modo netto, con un coltello affilato. Per le talee si possono utilizzare porzioni di foglia di circa 5 centimetri, che vanno sempre ripiantate rispettando il verso di crescita.

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