Sedum

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Genere: Sedum
Famiglia: Crassulaceae
Habitat: Genere particolarmente numeroso, conta specie provenienti un po’ da tutto l’emisfero boreale, Italia inclusa.
Coltivazione: I Sedum richiedono una manutenzione minima. Molte specie, se coltivate all’aperto, si accontentano dell’acqua piovana e resistono anche a temperature sotto lo zero. Per gli esemplari in vaso, scegliere posizioni luminose e innaffiare con parsimonia.
Curiosità: Sedum in latino significa “pianta, erba annuale”. Un nome così generico si giustifica con la vastissima diffusione di questo genere. Recentemente hanno trovato un nuovo utilizzo: pianta per tappezzare i tetti verdi.

Sedum: caratteristiche salienti

Il genere Sedum comprende un vasto numero di piccole succulente perenni, tappezzanti, con poche esigenze.

Data la vastità del genere, possono assumere forme molto diverse ma in generale sono di piccole dimensioni (in altezza raggiungono dai 20 ai 50 cm, secondo la specie) a portamento tappezzante o cespuglioso.

Le foglie sono molto carnose e possono avere forme diverse, più larghe o più tondeggianti. Crescono in forma di rosette che possono allungarsi anche molto e sono perlopiù di colore verde brillante, talvolta con pigmentazioni violacee o rossastre.

I fiori sono in genere piccoli ma di colori vivaci.

A seconda della specie, vengono utilizzate per bordature, tappeti verdi, o in vaso come piante ricadenti.

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Sedum  clavatum

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Sedum hernandezii 

Varietà e Tipologie

Sedum acre
S. acre cv. aureum
S. adolphii
S. album
S. anacampseros
S. brevifolium
S. burrito
S. compressum
S. cuspidatum
S. dasyphyllum
S. dendroideum
S. floriferum
S. furfuraceum
S. hernandezii
S. hintonii
S. humifusum
S. kamtschaticum
S. litorale
S. maximum
S. monregalense
S. moranense
S. morganianum
S. multiceps

S. nussbaumerianum
S. oreganum
S. pachyclados
S. palmeri
S. rubrotinctum
S. rubrotinctum aurora
S. multiceps
S. sieboldii
S. spathulifolium
S. spathulifolium v. purpureum
S. spectabile
S. spurium cv. album superbum
S. spurium f. variegatum
S. stefco
S. stellatum
S. sthalii
S. suaveolens
S. takesimense
S. treleasei

Consigli per la coltivazione

I Sedum sono piante che hanno bisogno di pochissima cura. Vediamo insieme come coltivarli al meglio:

  • ESPOSIZIONE:Alcune specie preferiscono il sole diretto, altre la mezz’ombra. In ogni caso, tutte si adattano bene a posizioni luminose.
  • TEMPERATURA:La temperatura minima a cui possono sopravvivere dipende moltissimo dalla specie. Si va dalle specie originarie delle fasce subtropicali del pianeta, come il Sedum burrito, che non può resistere sotto gli 8°C fino al Sedum spectabile, che resiste anche a brevi gelate fino a -10°C!
  • INNAFFIATURE:Se lasciate all’aperto, molte specie, vivono bene anche solo con l’acqua piovana. Al chiuso, annaffiare circa due volte a settimana con moderazione; ridurre le irrigazioni in inverno, bagnando solo quando il terreno è ben secco.
  • TERRENO:Queste piante hanno pochissime esigenze in fatto di terreno, l’importante è che sia ben drenante. Per la coltivazione in vaso si può utilizzare un terreno standard per cactacee o un mix di sabbia e torba.
  • CONCIMAZIONE:La concimazione non è quasi necessaria, se la pianta viene rinvasata regolarmente. In ogni caso, procedere una volta all’anno all’inizio della primavera.
  • RINVASO:Rinvasare a primavera quando si nota che le radici non riescono più a crescere agevolmente nel vaso (generalmente ogni due anni circa). Prediligere vasi larghi e poco profondi.
  • RIPRODUZIONE:I Sedum si riproducono molto facilmente per talea di foglia o di ramo, data la loro robustezza e vitalità.

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