Senecio serpens
Genere:
Senecio
Famiglia:
Asteraceae
Habitat:
Senecio serpens è una specie succulenta endemica del Sud Africa, in particolare della provincia del Western Cape, nell’area del Capo di Buona Speranza. Nel suo habitat naturale cresce in ambienti costieri aridi o semi-aridi, dove colonizza pendii rocciosi e scogliere sabbiose, su terreni poveri e ben drenati.
Sinonimi:
Curio repens
Senecio repens
Kleinia repens
Cacalia glauca
Cacalia repens
Notonia glauca
Senecio succulentus
Descrizione:
Il nome Senecio deriva dal latino senex, che significa “vecchio” o “anziano”, in riferimento ai pappi bianchi e soffici dei semi, che ricordano i capelli canuti di una persona anziana. L’epiteto specifico serpens proviene invece dal latino serpere, “strisciare”, e allude al portamento prostrato e strisciante della pianta, che tende a espandersi orizzontalmente sul terreno formando tappeti compatti.
Si tratta di una succulenta perenne sempreverde con fusti carnosi, inizialmente ascendenti e poi prostrati. I fusti si ramificano dalla base e tendono a radicare ai nodi quando entrano in contatto con il terreno, favorendo l’espansione laterale della pianta. Generalmente raggiunge 15-20 cm di altezza e può espandersi fino a 60-90 cm di larghezza. Le foglie, disposte lungo i fusti, sono cilindriche e sottili, lunghe circa 3-5 cm, con una forma simile a piccole dita leggermente ricurve. Presentano un caratteristico colore blu-grigio o blu-argenteo ricoperto da una sottile patina pruinosa che, se rimossa, rivela una tonalità più verde.
La fioritura avviene generalmente tra primavera e autunno, con maggiore frequenza nei mesi estivi. I fiori, piccoli e poco appariscenti, sono riuniti in gruppi portati da sottili steli che si elevano leggermente sopra il fogliame. Appaiono di colore bianco o bianco-crema e, osservati da vicino, possono mostrare delicate sfumature giallo-rosate nella zona centrale. Dopo l’impollinazione si formano i frutti, costituiti da piccoli acheni secchi provvisti di un pappo di sottili setole bianche, che facilita la dispersione dei semi ad opera del vento.
Coltivazione:
È una specie poco esigente e dalla crescita moderatamente rapida, introdotta in coltivazione già nel 1710.
Cresce meglio in terreni ben drenati e leggeri, sabbiosi o ghiaiosi, simili a quelli del suo habitat naturale. In coltivazione è consigliabile utilizzare un terriccio per piante succulente arricchito con materiali inerti come sabbia grossolana, pomice o ghiaia, che migliorano il drenaggio ed evitano i ristagni idrici. È inoltre opportuno coltivarla in un vaso forato che permetta all’acqua in eccesso di defluire.
Questa pianta è molto tollerante alla siccità grazie alle foglie carnose che immagazzinano acqua. Durante il periodo di crescita, dalla primavera all’autunno, è consigliabile annaffiare solo quando il terreno risulta completamente asciutto, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi alla base della pianta. Nei mesi invernali, invece, le irrigazioni devono essere ridotte sensibilmente, mantenendo il substrato quasi asciutto.
Predilige posizioni molto luminose e si adatta sia al pieno sole che alla mezz’ombra luminosa. Nelle zone con estati particolarmente calde può trarre beneficio da una leggera ombreggiatura nelle ore più intense del pomeriggio. La specie è sensibile al freddo prolungato e cresce meglio con temperature superiori a 5 °C. Nelle regioni con inverni rigidi è quindi consigliabile coltivarla in vaso, così da poterla spostare in un ambiente riparato durante la stagione fredda.
Non richiede concimazioni frequenti, poiché è adattata a crescere in terreni poveri di nutrienti. Durante il periodo di crescita, dalla primavera all’inizio dell’autunno, è possibile somministrare un fertilizzante specifico per piante succulente, preferibilmente liquido e diluito, una volta al mese o ogni 4–6 settimane. Nei mesi invernali, quando la pianta entra in dormienza, la concimazione va sospesa.
Non necessita di rinvasi frequenti. È generalmente sufficiente rinvasare la pianta ogni 2-3 anni, oppure quando ha occupato completamente lo spazio disponibile nel contenitore. L’operazione si effettua preferibilmente in primavera, utilizzando un vaso leggermente più grande e un substrato ben drenante, dotato di fori di drenaggio.
Senecio serpens, come molte specie appartenenti al genere, contiene alcaloidi pirrolizidinici, sostanze considerate potenzialmente tossiche. È consigliabile maneggiare la pianta con una certa cautela e collocarla in posizioni non facilmente accessibili a bambini e animali domestici.
È una pianta poco soggetta a problemi o malattie. Il problema più comune è rappresentato dai marciumi radicali, che possono svilupparsi in presenza di eccesso d’acqua o scarso drenaggio. Tra i parassiti può occasionalmente essere attaccata da afidi, cocciniglie, acari (ragnetto rosso) e mosche bianche.
Un consiglio: per mantenere la pianta compatta e ordinata, è utile accorciare periodicamente i fusti più lunghi, soprattutto negli esemplari coltivati in vaso, che con il tempo possono diventare più allungati e meno densi.
Propagazione:
Si propaga facilmente per talea di fusto. Le talee possono essere prelevate durante il periodo vegetativo, preferibilmente in primavera o in estate, tagliando porzioni sane di fusto. È consigliabile lasciare asciugare il punto di taglio per uno o due giorni, in modo che si formi una leggera cicatrizzazione, prima di collocare la talea su un substrato leggero e ben drenante.
Curiosità:
Il nome comune inglese di Senecio serpens è Blue Chalksticks, un riferimento alla forma cilindrica e al caratteristico colore blu-grigiastro delle foglie, che ricordano piccoli gessetti.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com