Sulcorebutia langeri
Genere:
Sulcorebutia
Famiglia:
Cactaceae
Habitat:
La Sulcorebutia langeri è originaria della Bolivia, dove prospera sulle colline di arenaria ad altitudini superiori ai 2000 metri. La pianta cresce in climi aridi con temperature fresche e può resistere a periodi di siccità. Grazie alle sue spine bianche può prevenire le bruciature causate dall’intensa radiazione solare ad alta quota.
Sinonimi:
Sulcorebutia cardenasiana
Weingartia cardenasiana
Sulcorebutia vargasii
Sulcorebutia vargasii var. viridissima
Weingartia langeri
Weingartia vargasii
Weingartia vargasii var. viridissima
Descrizione:
La Sulcorebutia langeri è un piccolo cactus globoso appartenente alla famiglia botanica delle Cactaceae. La pianta è solitaria e talvolta a grappolo. Il piccolo fusto verde scuro può raggiungere gli 8 cm di altezza e i 5 cm di diametro. La Sulcorebutia presenta piccole protuberanze, dette tubercoli, al posto delle costole. Le spine si trovano su un’areola all’estremità di ogni tubercolo. Le spine sono 21-25 per areola e sono curve, pectinate, bianche, spesse e finemente pelose. Ricoprire il fusto con spine bianche è una strategia comune a cactus e succulente per sopravvivere alla siccità e prevenire la bruciatura da radiazioni ultraviolette. La fioritura avviene dall’inizio della primavera alla fine dell’estate, a seconda delle condizioni di coltivazione, e i fiori nascono alla base della pianta. Sono a forma di imbuto, grandi 3-4 cm e possono variare il colore dal giallo lucido al magenta vibrante. Dopo la fioritura la pianta produce piccoli semi marroni con squame rosa.
Coltivazione:
È una pianta a crescita lenta, facile da coltivare e beneficia di un’esposizione luminosa, ma si raccomanda di evitare la luce diretta del sole nei periodi più caldi. La pianta non ama le temperature inferiori ai 5°C, quindi deve essere collocata in casa nei periodi più freddi. Il terriccio deve essere mescolato in parti uguali con terriccio per vasi, sabbia tagliente e pomice per consentire il drenaggio e prevenire il marciume radicale, a cui la pianta è soggetta. Si consiglia di utilizzare un vaso forato per drenare l’acqua in eccesso. Le annaffiature possono essere effettuate regolarmente in primavera e in estate: durante il periodo vegetativo si può annaffiare la pianta ogni 7 giorni, controllando che il terreno sia completamente asciutto prima di procedere nuovamente. In inverno è bene sospenderle per assicurare alla pianta una temperatura notturna di 5-10°C per favorire la fioritura. Se si desidera una crescita più rapida e rigogliosa, è possibile concimare la pianta una volta al mese durante la stagione di crescita con fertilizzanti specifici per succulente ed interrompere la concimazione durante l’autunno e l’inverno. Se il vaso diventa troppo piccolo per la pianta, potete rinvasarla in un vaso più largo di 2 cm che deve essere fatto ogni 2 anni all’inizio della stagione di crescita con terriccio nuovo. È importante fare attenzione al ragnetto rosso e alle cocciniglie. Per quanto riguarda le cocciniglie, è possibile rimuoverle con un pennello imbevuto di alcol o, in caso di numero elevato, utilizzare un insetticida.
Propagazione:
La propagazione può avvenire per talea o per seme. La propagazione per talea deve avvenire in primavera, con il taglio e la successiva asciugatura della talea, che formerà sulla superficie una specie di callo. A questo punto, si consiglia di porre la talea in una miscela di sabbia, terriccio e pomice e per aumentare il successo della propagazione, è possibile fare due o più talee contemporaneamente. Per le talee si consiglia di mantenere una temperatura di circa 20°C. La propagazione per seme è un metodo semplice per propagare la pianta. È sufficiente piantare i semi in un terriccio sabbioso e conservarli in un ambiente con un alto livello di umidità e a una temperatura di 14°C.
Curiosità:
La Sulcorebutia, insieme ad altri tipi di cactacee, è stata recentemente aggregata al genere Rebutia. Il nome del genere deriva dalla parola latina “sulcus” che significa solchi e si riferisce alle numerose costole. L’epiteto specifico è un omaggio ad Andrew Langer, un collezionista e appassionato di cactus che ha scoperto la pianta nei pressi di Vallegrande, in Bolivia.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com