Sulcorebutia rauschii f. violacidermis
Genere:
Sulcorebutia
Famiglia:
Cactaceae
Habitat:
Sulcorebutia rauschii f. violacidermis è una forma vivaistica selezionata per l’intensa colorazione violacea dell’epidermide. La specie tipo, Sulcorebutia rauschii, è originaria delle regioni montuose della Bolivia meridionale. In natura, Sulcorebutia rauschii cresce su pendii rocciosi e terreni ghiaiosi, tra le fessure delle rocce a quote comprese tra 2.500 e 3.500 metri, in un ambiente secco, ventilato e con forti escursioni termiche.
Sinonimi:
Nessun sinonimo ufficialmente riconosciuto.
Descrizione:
Il nome Sulcorebutia deriva dal latino sulcus (“solco”) e dal genere affine Rebutia, a indicare i solchi profondi tra le areole che caratterizzano queste piante. L’epiteto specifico rauschii onora il botanico e collezionista Walter Rausch, che contribuì alla scoperta e alla diffusione di numerose specie boliviane. Il termine violacidermis unisce le parole latine violaceus (“violaceo”) e dermis (“pelle”), in riferimento alla colorazione violacea dell’epidermide, tratto distintivo di questa forma.
Sulcorebutia rauschii f. violacidermis è una piccola cactacea dal portamento globoso e compatto, spesso leggermente appiattito all’apice. Il fusto, di colore violaceo o porpora scuro, presenta un diametro di 2-4 cm ed è suddiviso in numerosi tubercoli disposti a spirale, ciascuno sormontato da areole lanose da cui emergono spine nere, corte e sottili, disposte a spina di pesce. Con il tempo tende a formare gruppi densi e appressati, dando origine a cuscinetti fortemente ornamentali. L’epidermide, spessa e opaca, contribuisce a proteggerla dagli intensi raggi solari che caratterizzano gli ambienti d’alta quota dove cresce la specie tipo.
Tra la primavera e l’estate produce fiori relativamente grandi rispetto alle dimensioni del fusto, che sbocciano alla base della pianta e creano un contrasto vivace con l’epidermide scura. I petali sono di un intenso colore magenta o fucsia brillante. La fioritura è abbondante negli esemplari maturi e ben esposti alla luce. Dopo l’impollinazione, si sviluppano piccoli frutti sferici di colore verdastro o rossastro, che a maturità rilasciano semi minuti e scuri.
Coltivazione:
Questa pianta è a crescita lenta, relativamente facile da coltivare e adatta anche ai meno esperti.
Il terreno ideale per Sulcorebutia rauschii f. violacidermis deve garantire ottimo drenaggio e un’elevata aerazione delle radici, poiché la specie è particolarmente soggetta al marciume in condizioni di umidità stagnante. Si consiglia un substrato minerale e povero di materia organica, composto per esempio da pomice, lapillo vulcanico e sabbia grossolana, con una piccola percentuale di terriccio universale o humus.
L’irrigazione di Sulcorebutia rauschii f. violacidermis deve essere gestita con particolare attenzione, poiché la specie è sensibile ai ristagni d’acqua. Durante la stagione vegetativa, che va indicativamente da aprile a settembre, è consigliabile annaffiare solo quando il substrato risulta completamente asciutto. Nei periodi più caldi si può intervenire ogni 10-15 giorni, riducendo progressivamente la frequenza verso l’autunno. In inverno, durante la fase di riposo vegetativo, le annaffiature vanno sospese quasi del tutto.
Ha bisogno di molta luce per mantenere la sua colorazione violacea. L’ideale è il pieno sole nelle ore più fresche o la luce intensa e filtrata in estate, offrendo una leggera ombreggiatura nelle ore centrali per evitare scottature. In inverno può essere collocata in una posizione soleggiata o vicino a una finestra esposta a sud.
Questa pianta richiede poche concimazioni. Durante la stagione vegetativa è consigliabile utilizzare, a dosi moderate, un fertilizzante specifico per cactacee. In autunno e inverno, quando la pianta entra in riposo, la concimazione va interrotta del tutto.
Non necessita di rinvasi frequenti e può restare nello stesso vaso per diversi anni. L’operazione va effettuata solo quando le radici occupano completamente il contenitore, preferibilmente all’inizio della primavera. Si consiglia di usare un vaso leggermente più grande riempito con un substrato nuovo, minerale e ben drenante.
È una pianta non tossica per l’uomo e gli animali domestici. Le spine rigide, tuttavia, possono provocare piccole irritazioni o graffi, motivo per cui è consigliabile maneggiarla con guanti o pinze durante il rinvaso.
Specie robusta e poco soggetta a malattie, può risentire di eccessi d’umidità o di scarso drenaggio, che favoriscono lo sviluppo di marciumi radicali. In ambienti chiusi o poco ventilati può essere attaccata da cocciniglie o, più raramente, da afidi, che si insediano tra i tubercoli e le areole.
Un consiglio: per assicurarsi che fiorisca, in inverno è necessario collocare la pianta in un luogo fresco, asciutto e ben illuminato, con temperature comprese tra 0 e 10 °C.
Propagazione:
La propagazione di Sulcorebutia rauschii f. violacidermis avviene soprattutto per divisione dei polloni basali: è il metodo più semplice e veloce, che consente di mantenere la caratteristica epidermide violacea. I germogli si prelevano nella stagione calda con un taglio pulito, si lasciano cicatrizzare per alcuni giorni e, successivamente, si mettono a radicare in un substrato minerale, asciutto e molto drenante, irrigando solo dopo l’emissione delle prime radici. In collezione si ricorre talvolta all’innesto per accelerare la crescita e la fioritura. La semina è un metodo ugualmente praticabile, che tuttavia richiede più tempo e non garantisce la trasmissione della forma violacidermis, trattandosi di una selezione orticola.
Curiosità:
L’intensità della colorazione di questo esemplare varia sensibilmente in base all’esposizione alla luce: quando la pianta è coltivata in pieno sole, infatti, l’epidermide tende ad assumere toni più scuri e vividi.
Sito Web Ufficiale:
www.giromagi.com
Wholesale:
www.giromagicactusandsucculents.com