Sulcorebutia tiraquensis var. aguilarii

Genere:

Sulcorebutia

Famiglia:

Cactaceae

Habitat:

Sulcorebutia tiraquensis var. aguillarii è originaria della Bolivia dove cresce in zone pianeggianti e sassose fino a 3900 m di altitudine.

Sinonimi:

Rebutia tiraquensis
Rebutia steinbachii subsp. tiraquensis
Rebutia tiraquensis var. longiseta
Sulcorebutia mariana
Sulcorebutia mariana var. laui
Sulcorebutia mariana var. prantneri
Sulcorebutia steinbachii var. australis
Sulcorebutia tiraquensis
Sulcorebutia vizcarrae var. laui
Weingartia aglaia
Weingartia mariana
Weingartia tiraquensis var. aguilarii

Sulcorebutia tiraquensis var. aguillarii è una piccola succulenta appartenente alla famiglia delle Cactaceae ed è formata da un grappolo di minuscole teste che possono raggiungere fino a 5 cm di diametro. La pianta presenta un fusto corto, globoso od ovale, depresso apicalmente e di colore verde scuro. Le areole sono lunghe e variano dal bianco al giallo.  S. tiraquensis var. aguillarii presenta 15-40 spine portate dalle areole che ricoprono tutta la superficie nascondendo il fusto. Si tratta di spine corte, dal portamento eretto o raggiato, tendenti al rosso. Le radici sono piccole e fibrose. La fioritura avviene dalla primavera all’inizio dell’estate e i fiori sono portati vicino alla base dello stelo in un anello che va a formare una corona di fiori. I fiori imbutiformi sono composti da molti petali che variano dal rosa brillante al magenta e, talvolta, anche al rosso. Gli stami sono gialli e si trovano al centro del fiore. La fioritura dura 5 giorni.

Descrizione

Coltivazione:

Si tratta di una pianta a crescita lenta ma molto facile da coltivare. Si consiglia un’esposizione a pieno sole evitando tuttavia i raggi diretti del sole durante i periodi più caldi. Sulcorebutia tiraquensis var. aguilarii non ama le temperature inferiori a 0°C; pertanto, durante il periodo invernale, è preferibile tenerla al riparo. Si consiglia di usare vasi forati e di arricchire il terriccio con pomice e argilla per evitare ristagni idrici e prevenire il marciume radicale a cui la pianta è spesso soggetta. Annaffiare regolarmente da maggio a settembre: durante il periodo vegetativo si può annaffiare la pianta ogni 7 giorni controllando che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente. Mentre in inverno, durante il periodo di riposo vegetativo, è consigliabile sospendere completamente le annaffiature. Per stimolare la crescita, si consiglia di concimare la pianta una volta all’anno, durante il periodo vegetativo. Sarà sufficiente usare un concime specifico per cactacee. Se il vaso dovesse essere troppo piccolo per la pianta, si consiglia di rinvasare in un vaso più largo di 2 cm. Il rinvaso dovrebbe essere fatto all’inizio del periodo vegetativo, ogni due anni. Si ricorda di fare attenzione a ragni rossi e cocciniglia.

Propagazione:

La propagazione può avvenire per seme o per talea. Nel caso della propagazione tramite talea, basta tagliare un offset nel periodo primaverile e lasciarlo ad asciugare; dopo qualche giorno la superficie tagliata si asciugherà e si formerà un callo, ponete quindi la talea in un mix di sabbia, terriccio e pomice. Per aumentare il successo della propagazione si consiglia di tagliare due o più offset e di mantenerli a temperature intorno ai 20 °C. La propagazione tramite seme è molto semplice: basta seminare il seme in un terreno sabbioso con un alto tasso di umidità e mantenerlo a una temperatura di 14°C.

Curiosità:

Sulcorebutia, insieme ad altri tipi di cactacee, è stata recentemente aggregata al genere Rebutia che prende il nome da Pierre Rebut (1828-1902), un vivaista di cactus francese.

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