Tephrocactus

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Genere: Tephrocactus
Famiglia: Cactaceae
Habitat: Argentina, catena montuosa delle Ande
Coltivazione: Abituati ai climi montuosi della catena delle Ande, i Tephrocactus in genere resistono molto bene alle escursioni termiche. Si raccomanda però di mantenere le piante sopra i 5°C, almeno per la maggior parte delle specie.
Curiosità: Il nome deriva dal greco “tephra” = cenere, e si riferisce al colore grigiastro che hanno i fusti di molte specie.

Tephrocactus: caratteristiche salienti

Il genere Tephrocactus è composto da cactus generalmente bassi, che crescono formando cespugli di varie forme.

Il fusto è spesso di colore verde-grigio, quasi color cenere – da cui l’origine del nome. Cresce sviluppandosi per “pale”: da ogni sommità germoglia un nuovo ramo, generalmente a forma di clava, tondeggiante o appiattita, secondo la varietà.
In questo ricordano molto le Opuntia, ed in effetti è facile trovare alcune specie di Tephrocactus sotto il genere Opuntia.

Il fusto è ricoperto di tubercoli, generalmente poco pronunciati, da cui spuntano le aureole che portano spine generalmente tozze, robuste, di colore biancastro o scure.
I fiori crescono con lunghi calici squamosi. A seconda della specie possono avere colori che variano dal bianco al rosato, fino al giallo vivace. Al centro hanno un largo “bottone” giallo costituito dagli stami.

tephrocactus_alexanderi

Tephrocactus alexanderi

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Tephrocactus neoquensis

Varietà e Tipologie

Delle 35 specie ad oggi riconosciute di questa cactacea, ecco le principali.

Tephrocactus alexanderi
T. alexanderi v. albispina
T. aoracanthus
T. articulatus
T. articulatus v. inermis
T. articulatus v. oligacanthus
T. articulatus v. papyracanthus
T. atroglobosus
T. atroviridis
T. blancii
T. bonnieae
T. corotilla
T. dactiliferus
T. darwinii
T. dimorphus

T. floccosus
T. geometricus
T. glomeratus
T. lagopus
T. molinensis
T. minor
T. molinensis
T. neuquensis
T. ovatus
T. papyracantha f. black spines
T. pentlandii
T. rauhii
T. strobiliformis
T. weberi
T. weberi f. deminuta

Consigli per la coltivazione

Abituato ai climi montuosi della catena delle Ande, il Tephrocactus resiste molto bene alle escursioni termiche.

Ecco i nostri consigli di coltivazione:

  • ESPOSIZIONE: Scegliere una posizione molto luminosa, possibilmente sotto i raggi diretti del sole.
  • TEMPERATURA: Anche se varie specie possono sopravvivere a breve gelate, si raccomanda in generale di mantenere questi cactus sopra i 5°C.
  • INNAFFIATURE: Innaffiare ogni 3-4 giorni in primavera ed estate, diminuendo la frequenza in autunno fino a sospendere del tutto in inverno. Annaffiare solo se il terreno è ben secco.
  • TERRENO: Utilizzare una composta base per cactus, resa leggermente più fertile attraverso l’aggiunta di una piccola parte di torba.
  • CONCIMAZIONE: Concimare una volta all’anno, a inizio primavera.
  • RINVASO: Rinvasare ogni 2-3 anni preferendo i vasi in coccio per favorire la traspirazione.
  • RIPRODUZIONE: Proprio come le Opuntia, sono cactus che si moltiplicano facilmente tramite talea di ramo. Si raccomanda di far asciugare la ferita prima di trapiantare la talea e di utilizzare un terreno sabbioso e molto drenante, mantenendo la nuova piantina al caldo.

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